| L.R. 3/2002 art.8 comma 46 |
| soggetti beneficiari | aree territoriali ammesse | investimenti finanziabili | importo e tipologia dell'agevolazione
procedura | soggetti di riferimento | documentazione | siti di interesse | note
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| Soggetti beneficiari |
Imprese iscritte all'Albo delle Imprese Artigiane (A.I.A.) e consorzi, cooperative e società consortili costituiti fra imprese artigiane. |
| Aree territoriali ammesse |
Territorio della regione Friuli - Venezia Giulia. |
| Investimenti finanaziabili |
Sono ammesse a finanziamento le spese finalizzate all'adeguamento di strutture produttive, impianti e macchinari, alle normative vigenti in materia di prevenzione infortuni, prevenzione incendi, igiene e sicurezza del lavoro. Sono ammissibili anche le spese relative al trasporto, montaggio e costruzione di opere edili necessarie per la realizzazione degli interventi previsti. |
| Importo e tipologia dell'agevolazione |
Contributo a fondo perduto pari al 50% della spesa ammissibile. L'importo minimo del contributo è pari a 2.500,00 euro, quello massimo pari a 25.000,00 euro.
Il contributo è concesso secondo la regola "de minimis" e non è cumulabile con altri incentivi concessi per le stesse finalità ed aventi ad oggetto le stesse spese.
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| Procedura |
La domanda in bollo deve essere presentata sugli appositi moduli alla Direzione Regionale del lavoro, della previdenza, della cooperazione e dell'artigianato prima dell'avvio dell'iniziativa a cui si riferisce. |
| Soggetti di riferimento |
Regione Friuli Venezia Giulia. |
| Documentazione |
La domanda deve contenere una relazione illustrativa dell'iniziativa, il preventivo di spesa e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante gli eventuali altri contributi percepiti dall'impresa, a titolo de minimis, negli ultimi tre anni precedenti la data di presentazione della domanda. |
| Siti di interesse |
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| Note |
Il soggetto beneficiario ha l'obbligo di mantenere la destinazione dei beni immobili per 5 anni e dei beni mobili per 2 anni.
L'impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere alla Direzione regionale competente, entro il 28 febbraio di ogni anno, apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Per l'acquisizione della modulistica e la redazione delle domande è possibile rivolgersi all'ufficio credito della CNA.
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