-operazioni di sconto cambiali, rilasciate in forza di un contratto di compravendita di macchine, garantite da un privilegio o riserva di proprietà sulle macchine contrassegnate e scadenti fino a 5 anni dalla loro emissione, purché tutte le cambiali siano collegate ad un medesimo contratto con dilazione di pagamento oltre 12 mesi;
-operazioni di leasing.
L'intervento agevolativo, la cui entità minima è di 1 milione di lire, presenta un limite massimo di 3 miliardi e può coprire fino al 100% del costo dell'operazione per singolo contratto. Oltre al costo delle macchine utensili o di produzione nuove acquistate, rientrano nell'area di ammissibilità anche le spese accessorie per il montaggio, il collaudo, il trasporto e l'imballaggio (nella misura massima del 15%). Gli investimenti, per ciascun anno e ciascuna unità produttiva, debbono essere di ammontare non superiore a 4,5 miliardi di lire al netto degli interessi.
I tassi di interesse agevolati, applicati nel calcolo dei contributi, sono fissati in percentuale del tasso di riferimento e in base al luogo di utilizzo dei macchinari da parte delle imprese acquirenti/locatarie:
-aree obiettivo 1: contributo pari al 85% del tasso di riferimento, con abbattimento massimo del tasso di 8 punti;
-aree in deroga ex art.87.3.c.: contributo pari al 60%, con abbattimento massimo del tasso di 6 punti;
-restante territorio nazionale: contributo pari al 50% del tasso di riferimento, con abbattimento massimo del tasso di 5 punti e con il limite, per le medie imprese, del de minimis.
La durata massima del finanziamento è di 5 anni.