| Investimenti finanaziabili |
L'intervento è finalizzato alla promozione di nuova imprenditorialità nelle aree economicamente svantaggiate del Paese. In questi termini, sono finanziabili le nuove iniziative per la fornitura di servizi nei settori:
- fruizione di beni culturali;
- turismo;
- manutenzione di opere civili e culturali;
- innovazione tecnologica;
- tutela ambientale;
- agricoltura;
- trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
Non beneficiano dell'agevolazione i progetti che prevedono fornitura di servizi configurabili come attività commerciali, di assistenza socio-sanitaria e di formazione.
Rientrano nell'area di ammissibilità le seguenti tipologie di spesa:
spese di investimento: studi di fattibilità (nella misura massima del 3% dell'investimento complessivo), immobili (con limiti variabili a seconda dei settori), allacciamenti, brevetti, macchinari, impianti, attrezzature, altri beni a funzionalità pluriennale connessa con il ciclo produttivo;
spese di gestione: materie prime, semilavorati, prodotti finiti, servizi di progettazione, oneri finanziari, canoni di leasing, canoni di locazione.
Non sono ammissibili iniziative di ampliamento, ammodernamento, riconversione, ristrutturazione di attività preesistenti. Possono beneficiare delle agevolazioni soltanto i progetti che prevedano l'ampliamento della base operativa, produttiva e occupazionale.
È necessario che al momento della presentazione della domanda l'attività imprenditoriale non sia stata già avviata.
I progetti che prevedano investimenti complessivi superiori a 1 miliardo di lire non beneficiano delle agevolazioni.
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| Importo e tipologia dell'agevolazione |
L'intervento si articola nella concessione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, nonché nella fornitura di servizi reali (tra cui verifica dell'accoglibilità dei progetti, orientamento di progettazione, formazione imprenditoriale e assistenza tecnica).
I contributi a fondo perduto per le spese di gestione sono erogati nel limite massimo di 100.000 EURO in tre anni (limite de minimis). I contributi in conto capitale e i finanziamenti a tasso agevolato per gli investimenti sono concessi nel rispetto di limiti variabili a seconda delle aree di localizzazione delle imprese (ad es. 30% in ESN per le zone in deroga art. 87.3.c., 15% in ESL oppure limite de minimis per le aree obiettivo 2 non ammesse alla deroga art. 87.3.c.).
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