- per le imprese localizzate in aree obiettivo 1, il 45% del tasso di riferimento;
- per le imprese localizzate in aree obiettivo 2, il 55% del tasso di riferimento;
- per le imprese localizzate nelle restanti aree, il 65% del tasso di riferimento.
Relativamente alle spese per laboratori, macchinari e attrezzature, i finanziamenti agevolati possono coprire fino al 100% degli investimenti ammessi, nei limiti massimi di 240 milioni per le imprese individuali e societarie (elevabili a 360 milioni nelle Regioni che effettuano conferimenti al Fondo contributi gestito da Artigiancassa) e di 48 milioni per ciascun socio di imprese cooperative (elevabili a 72 milioni nelle medesime Regioni).
I finanziamenti relativi alle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti non possono superare il tetto massimo di 80 milioni per le imprese individuali e societarie (elevabili a 120 milioni nelle Regioni che effettuano conferimenti al Fondo contributi gestito da Artigiancassa) e di 16 milioni per ciascun socio di imprese cooperative (elevabili a 24 milioni nelle medesime Regioni).
L'importo minimo stabilito per tutte le tipologie di investimento è di 20 milioni.La durata massima dei finanziamenti agevolati è di 7 anni per gli immobili, 4 anni per macchinari, attrezzature e autoveicoli, 2 anni per le scorte.
Per le imprese iscritte all'Albo Imprese Artigiane da non oltre un anno, la durata massima è elevata a 10 anni per gli immobili e a 5 anni per macchinari, attrezzature, autoveicoli e scorte.
L'intervento agevolativo può anche interessare contratti di leasing relativi alle tipologie di investimento suindicate, con esclusione della formazione di scorte (ex legge 240/1981). In questo caso, permangono i medesimi tetti massimi di importo previsti per i finanziamenti agevolati, mentre la durata massima prevista è di 7 anni per gli immobili e 4 anni per i beni mobili (elevabile a 10 e 5 anni per le imprese iscritte all'Albo Imprese Artigiane da non oltre un anno).